Paradossalmente al momento lʼunico uomo sulla Terra con qualche possibilità di scongiurare fattivamente il pericolo di unʼescalation nucleare è il nostro Silvio Berlusconi. In nome dei vecchi tempi potrebbe organizzare una cena elegante al Cremlino e, con la scusa di voler far rilassare il vecchio amico – «sei un poʼ sotto pressione, Vlad» –, rifilargli una pasticca blu piena di arsenico. Già lo vedo tornare a Monza accolto come un eroe, il nostro Silvio, con scorte di metano in grado di scaldare le prossime dieci generazioni di brianzoli, sorridente e trionfante mentre sfila tra la folla sotto braccio a Svetlana, una giovane pronipote di Lenin molto carina.